Oggi siamo felici di raccontarvi la storia di Baurzhan, un giovane proveniente dal Kazakistan che ha intrapreso un viaggio di scoperta e crescita in Italia. Il suo percorso è un tributo alla determinazione e alla capacità di adattamento di chi cerca una nuova casa lontano dalla propria terra.
Sono Baurzhan “anima gemella”, partito 15 anni fa con una valigia di pensieri dal Kazakistan con destinazione Italia.
Ho scelto di andare via a malincuore lasciando gli affetti più cari e la mia terra, ma mi sono sentito accolto in Italia fin da subito: se da una parte il vostro tricolore mi ha avvolto, dall’altra penso sempre a Berkut, la forte aquila delle steppe kazake: Lei è la protettrice fedele delle pacifiche greggi del mio paese d’origine, che vola libera negli azzurri cieli dove splende sempre alto il sole come ad Astana, capitale cuore pulsante del mio Paese.
Sono orgoglioso della mia nazione anche per l’impronta ambientalista in tema di biodiversità, riforestazione ed reintroduzione della tigre, fortemente minacciata, presso le foreste del Bhutan: essa è al centro di un progetto dove l’Italia è attivamente partecipe con l’associazione del WWF.
Il nostro sport nazionale è rappresentato dal ciclismo, ma anche la lotta greco romana è diffusa.
Lo strumento musicale più utilizzato invece è il Komos ed è fatto di legno di albicocco: è uno strumento a 3 corde difficile da imparare a suonare.
Ho viaggiato tanto in vari paesi dell’Europa, e in Spagna ho conosciuto una vasta comunità di connazionali mentre a Cagliari studio scienze politiche e mi sto specializzando in relazioni internazionali.
Cucino anche i piatti tipici del mio paese perché gli ingredienti si possono trovare facilmente per prepararli; adoro la cucina sarda, in particolare culurgionis e malloreddus.
Ho apprezzato molto l’organizzazione dei servizi: il popolo sardo e il fascino del suo mare, mi rimanda ancor di più fra le ali della libertà conquistata in questa isola meravigliosa.

