Autunno in Barbagia

Autunno in Barbagia è l’apprezzata manifestazione che permette ai visitatori di scoprire le tradizioni più autentiche della Sardegna.

Dal 2000, anno in cui è stata ufficializzata la rassegna, l’evento è giunto alla sua 24ª edizione, coinvolgendo 32 comuni con l’obiettivo di far conoscere il territorio barbaricino, ricco di tradizioni tramandate, arti e mestieri, simboli di una terra affascinante. Ogni anno Autunno in Barbagia inizia il 7 e 8 settembre a Bitti e si conclude il 14 e 15 dicembre tra Orune e Ortueri. Durante l’evento, i cortili delle tipiche case sarde vengono aperti al pubblico e ospitano artigiani intenti a mostrare il proprio mestiere: dalla lavorazione della lana alla trebbiatura, dalla raccolta del grano all’intaglio del legno e alla creazione di ceramiche, offrendo uno spettacolo di tradizioni senza tempo.

La prima edizione di Cortes Apertas (cortili aperti) si è svolta a Oliena nel 1996, inaugurando un percorso tra cultura, arte, artigianato, enogastronomia, mostre e spettacoli, senza dimenticare le degustazioni di prodotti tipici.

Il 5 e 6 ottobre 2024 anche il comune di Lula, in provincia di Nuoro, metterà in mostra le sue eccellenze. Il paese, situato a 40 km da Nuoro, sorge alle pendici del Monte Albo, un imponente massiccio calcareo, a 521 metri sul livello del mare. Lula, cuore della Baronia, nella Sardegna centro-orientale, è rinomata per la sua storia mineraria, le tradizioni religiose e culinarie, i paesaggi mozzafiato e i siti preistorici risalenti al Neolitico, come le Domus de Janas. Il Monte Albo (foto 1) è stato dichiarato Sito di Interesse Comunitario dall’Unione Europea per i suoi numerosi endemismi vegetali e faunistici, immersi in una natura quasi incontaminata.

Nel XIX secolo, l’attività delle miniere di Sos Enattos (foto 2), Guzzurra e Arghentaria contribuì allo sviluppo economico e culturale di Lula, dove si verificarono i primi scioperi dei minatori sardi nel 1899. Dal 2001, queste miniere fanno parte del Parco Geominerario della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO per il loro straordinario valore storico, culturale e naturale.

Comune montano, Lula basa la propria economia sul settore agro-pastorale e su una discreta produzione industriale, che include la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, ulivi, viti e altri alberi da frutto, oltre all’allevamento di bovini, ovini, caprini, suini ed equini. Il paese è noto anche per la lavorazione delle pelli, con manufatti artigianali che combinano bellezza e resistenza, conservando intatte le antiche tecniche.

Famoso è anche il Carnevale di Lula, risalente ai riti agrari pre-cristiani, che rappresenta la passione e la morte di Dioniso. La maschera del Battileddu (foto 3) prende il nome da “battile”, che in sardo significa “cosa inutile”, uno straccio; usato per riferirsi a una persona, significa “buono a nulla”.

Come ogni anno, siete invitati a partecipare a questo evento, che esalta le ricchezze di Lula e della splendida Sardegna.

Monte Albo
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