La leggenda di Ichnusa tramandata dai Greci, nasce ancor prima della civiltà nuragica, quando tutti ancora andavano d’amore e d’accordo.
Essa narra dell’ira del grande Zeus che sotto forma di uomo, introducendosi nel letto di una donna, venne scoperto dal marito che ingelosito gli tirò una scarpa mentre Zeus scappava dalla finestra. Dunque il Dio visto il torto subito si vendicò sugli abitanti della terra scagliando fulmini e saette, annegando così l’intero genere umano. Nel caos della tempesta la situazione gli sfuggì di mano e per evitare di essere travolto, dovette appoggiare il suo piedone sulla Terra.
Terminato il diluvio levò il piede e si accorse di aver lasciato fra le acque un’enorme impronta: quindi decise in onore del suo divin piedone di chiamare quell’isola Ichnusa dal greco “Ichnos” che significa impronta.
Ecco spiegato perché, anticamente, i greci e i popoli del mare chiamavano Ichnusa quella che oggi è la Sardegna, dalla quale nasce anche la famosa birra sarda “Ichnusa”.



