Amata da Dio

È possibile trovare il proprio posto nel mondo, pur partendo da condizioni di partenza svantaggiate? È questa la domanda alla quale prova a rispondere la giovane scrittrice cagliaritana Jessica Sanna, con il suo romanzo d’esordio “Amata da Dio: Il mondo sarà un posto migliore quando inizierai ad amarti veramente”, che è stata ospite questa settimana al “Club del libro”. L’opera narra la storia della giovane ragazza Malì Johanna Bessie (che in italiano significa “piccola amata da Dio”, da cui il tiolo del libro) e del viaggio che lei intraprende con la prospettiva di una vita migliore, partendo dal suo villaggio natale in Senegal, passando per la Sardegna e la Francia, giungendo poi negli Stati Uniti. Quella del viaggio è sicuramente una metafora importante all’interno dell’opera: essa, infatti, non indica solo un percorso geografico, tra tre continenti e fra tre culture diverse, ma anche un percorso interiore, di crescita personale, di acquisizione di fiducia in sé stessa, che la donna compie davanti alle difficoltà che le si presentano difronte in questa sua lunga peregrinazione. Scappata da un mondo arretrato, in cui non si riconosce, e dove il suo essere donna la condannerebbe a un ruolo subalterno, dopo essere giunta in Europa, e aver sperimentato sulla sua pelle la povertà e il difficile percorso d’integrazione, tra abusi e discriminazione, che gli immigrati africani affrontano nel vecchio continente, arriva negli Stati Uniti, dove ella riesce finalmente a cambiare totalmente vita, iniziando a lavorare nel mondo dell’arte.
La presentazione ha dato vita a un vivace dibattito tra noi e l’autrice sui temi principali toccati nel libro: ci si è confrontati in particolar modo sulla difficile condizione femminile nei paesi islamici e delle difficoltà d’integrazione, che i giovani musulmani affrontano, una volta giunti in Europa, con la cultura occidentale. Temi importanti e quantomai attuali. Temi ai quali Jessica e Malì offrono una risposta positiva, con l’invito a non abbandonare mai la speranza di poter migliorare, con l’impegno e la fiducia in sé stessi, la propria condizione di partenza per quanto difficile essa sia.

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