Il nostro gruppo “Humans of the Island” vi racconta la storia di Anna… Per chi volesse saperne di più sulla Svizzera!
“Salve a tutti, sono Anna. Quando sono arrivata vedevo sventolare la bandiera rossocrociata affacciata sul Canton Ticino. Partii 27 anni fa per seguire l’amore.
Davanti a me si aprivano enormi distese verdi e le cime innevate delle Alpi.
Arrivata in Svizzera ho deciso di intraprendere gli studi per diventare infermiera. Conseguita la qualifica, ho iniziato a lavorare in un centro riabilitativo per persone con disabilità.
Come sapete il lockdown non ha risparmiato nemmeno la Svizzera. Si poteva uscire per passeggiare o fare acquisti senza limiti di distanza; il ligio senso civico degli svizzeri ha permesso di contenere i contagi senza restrizioni eccessive.
Un fattore importante è il conoscere le lingue parlate, che qui sono ben tre.
Per quanto riguarda le tradizioni e le festività più importanti, qui si festeggia il 1° Agosto la festa Nazionale, che è la più significativa. Un’altra ricorrenza molto sentita è il carnevale, che ricorda quello di Viareggio. Quasi tutti i giorni di festa sono accompagnati da fiumi di birra e vino, e da piatti tipici a base di carne e formaggi di vario tipo. Un souvenir tipico della Svizzera che non manca mai quando torno in Sardegna è il cioccolato, che grazie al latte prodotto dai pascoli ha un sapore unico.
Nonostante i tanti anni passati in Svizzera rimango legata profondamente alla Sardegna: conto di rientrare una volta giunta alla pensione, in modo da poter riabbracciare e stare insieme ai miei cari.”

