Oggi il nostro gruppo di Humans è orgoglioso di portarvi in un luogo in cui non ci eravamo mai spinti prima: il lontano Oriente. Vi racconteremo la storia del nostro ospite Enrico.
“Mi trovo qui, nei giardini bagnati dal sole d’oriente, sotto un millenario albero dai candidi fiori in un’antica e leggendaria terra che un tempo fu dei mitici samurai.
Buongiorno a voi, allegro gruppo di Humans! Eccomi qui a raccontarvi la mia storia. Sapete già che mi chiamo Enrico, ma forse ciò che davvero non sapete è il motivo per il quale ho deciso di partire da un’isola, la nostra amata Sardegna, per abbracciarne un’altra, immersa nello sconfinato Pacifico. Il motivo per cui sono partito è di tipo lavorativo, sono stato assunto da una azienda giapponese e da ormai 8 anni vivo qui.
Quando sono arrivato mi sono accorto subito della diversità del clima: si passa dal caldo al freddo da un giorno all’altro. Qui le stagioni si scandiscono ritmicamente, così come un tempo era da noi. Ora lo posso ben dire: esistono le quattro, colorate esattamente come nell’opera classica!
La nuova isola che ora mi ospita è popolata da persone molto curiose rispetto al cibo nostrano, soprattutto per tutto ciò che riguarda i piatti a base di mare. I giapponesi hanno una speciale predilezione per i cibi sardi, nello specifico per la bottarga e per il tonno di Carloforte, il quale viene acquistato dai ristoranti di sushi più rinomati per andare a comporre i loro piatti.
Qui esistono numerose festività recenti, ma l’unica con una tradizione centenaria e la più importante è la festa della fertilità, chiamata Kanamara Matsuri. Questa fa parte della tradizione shintoista, la religione principale in Giappone.
Ora la storia si conclude da dove era iniziata: sotto questo antico albero di ciliegio, con alle mie spalle l’imponente monte Fuji dalla cima innevata, leggendo il mio manga preferito, mentre aspetto l’arrivo del pullman per andare a vedere un incontro di kendo da me tanto atteso”.


