“Di fronte a disumane azioni per annullare la dignità del genere umano… L’uomo Giusto deve indignarsi… E condannare. “
In questa giornata abbiamo scelto di affrontare il tema dell’ Olocausto.
Il fumetto in questione si chiama Maus, opera di Art Spiegelman.
Questo romanzo a fumetti, scritto in due parti ( una nel 1986 e l’ altra nel 1991 ), ha la caratteristica di avere degli animali antropomorfizzati come protagonisti, in un mondo dove le caratteristiche di ogni fazione della vicenda viene rappresentata metaforicamente da un animale: gli ebrei sono dei topi, i tedeschi gatti, i polacchi maiali, ecc.
La storia inizia con il topo Art, che vuole narrare la storia del padre, sopravvissuto all’ Olocausto, il quale racconta la sua esperienza, mescolando i fatti storici alla storia della sua vita e alle sue vicissitudini sentimentali.
Dopo la fine della lettura, si è notato subito come tutti fossimo stati colpiti dal racconto. Non bisogna infatti lasciarsi trarre in inganno dal fatto che un tema talmente doloroso e ancora vivo nella memoria collettiva, possa in qualche modo essere addolcito in quanto fumetto. A suo favore gioca anche il fatto che sia in bianco e nero, cosa che rende la narrazione più diretta e permette di concentrarsi meglio sulla storia. Il modo in cui poi è illustrato e rappresentato, riesce a trasmettere molto bene l’atmosfera di continua tensione, tipica di quel periodo, che gravava sulla popolazione e in seguito la cappa di angoscia che si respirava durante la permanenza del protagonista nel lager.
Durante la discussione, ci siamo ritrovati tutti concordi nel provare un senso generale di indignazione verso quella che è stata una delle vicende più dolorose del secolo scorso. Non c’è stato quindi un vero e proprio scambio di idee, essendo tutte abbastanza orientate verso la stessa direzione, ma comunque ci sono stati dei risvolti interessanti.
Non essendo la Seconda Guerra Mondiale una vicenda troppo lontana nel passato, ognuno di noi ha potuto riferire al gruppo un aneddoto o storia di quel periodo, che ci ha fatto incuriosire ed arricchito facendoci conoscere meglio la vita e le persone di quel tempo.
In generale, questo incontro è stato molto incentrato sulla riflessione e sul fatto che tragedie come questa siano dovute a gravi errori e violazioni dei diritti umani in passato. Ma, che con la presa di coscienza che è avvenuta in seguito, si possono e si devono evitare altre catastrofi come l’Olocausto.

