Alberto in Spagna

Oggi siamo noi a vestire i panni del regista: Ciak, si gira!

“Durante gli studi universitari di lettere, nel periodo Erasmus passato a Barcellona, il nostro protagonista Alberto ha scoperto la passione per la storia del cinema , passione tra l’altro condivisa con i suoi coinquilini. Da lì comprese che il suo desiderio era quello di prendere la cinepresa e la clachette in mano andando incontro al suo destino, verso gli orizzonti di Barcellona. Quegli stessi orizzonti che già da bambino erano dipinti dallo smeraldino cappello di Robin Hood e dal verde delle immense foreste dove legare i ricordi di un’infanzia felice, sognando di doppiare la voce dell’eroe di Sherwood.

Ha subito trovato la calda compagnia dei catalani così simile ai sardi e, a dispetto dei pregiudizi, per nulla fredda come potrebbe sembrare. Barcellona è un luogo di intrattenimento ed è molto popolata, ma uno dei suoi luoghi preferiti si trova nella regione pirenaica: “la Sierra de Guara”, dove ha percepito la sensazione di sentirsi in un luogo a lui familiare.

Riguardo alla sua professione, ci ha raccontato che anche nel mondo del cinema c’è stata un’evoluzione digitale della registrazione; dagli anni ‘60 ad oggi molte cose sono cambiate e certamente in futuro continueranno a modificarsi: si pensi che oggi la cinepresa è gestita da una sola persona mentre in passato per il suo utilizzo erano necessarie ben tre persone!

Quando era in Catalunya non ha sofferto del distacco dalla terra natia visto il calore e l’affetto dei suoi amici iberici, non tanto distanti per carattere dagli isolani, con un’identità culturale, sociale e linguistica così accomunabile, da far avere la percezione ad Alberto, di aver trovato inaspettatamente una seconda casa proprio lì”.

Alberto a Barcellona

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