Le origini del Carnevale Sardo risalgono ad almeno 3000 anni fà. Nel corso dei secoli ha subito infiltrazioni, rivoluzioni e sovrapposizioni culturali dei diversi popoli venuti da oltremare. In modo particolare il Cristianesimo cercò di imporre la propria dottrina, inglobando la tradizione pagana, modificando le parti contrastanti con i suoi principi, svuotando così il senso originario dei gesti e rituali già esistenti. Le vittime di questo cambiamento furono soprattutto le persone che vivevano nelle città costiere, mentre il “pagus” (colui che abitava nelle campagne), ovvero i “pagani”, vivendo lontano dalle città, continuarono a praticare gli antichissimi culti locali e campestri dei loro avi. I popoli interni della Sardegna conservarono per lungo tempo i resti di queste sue antiche tradizioni, infatti, rimasero quasi del tutto pagani fino al IX secolo. Le maschere del Carnevale Sardo cambiano da paese a paese, e mantengono tutta una serie di tratti comuni, rimandando quasi tutte ad un’origine unica: un culto antico, legato alla fecondazione della terra. Le maschere orride che in chiave grottesca mettono in scena il rapporto uomo-animale i Mamutones (foto 1) e Issohadores, rituali arcaici di esorcizzazione legati alla morte e alla rinascita della natura, il rapporto uomo-natura, da sempre alla base di una civiltà agropastorale ( foto 2). Nella seconda settimana di Febbraio (dal 12 al 17), l’antica isola di Sandalia celebra Su Carrasecare il carnevale Barbaricino, il termine Carrasecare, tradotto in sardo carre’ e segare, significa “carne da tagliare”, con decine e decine di maschere coperte di pelli, ossa, corna, Boes e Merdules (foto 3,4) a cui si riconosce il potere di influire sui raccolti, maschere annerite dal grasso di sughero bruciato e spalmato sul volto (zinzineddu), che si muovono zoppicando, cariche di campanacci, mimano la passione e la morte. Vi Invitiamo a partecipare al Carnevale Sardo, con tutte le sue suggestive sfumature!
Carnevale Sardo
- Autore dell'articolo:Centro Culturale la Virgola
- Articolo pubblicato:Gennaio 13, 2023
- Categoria dell'articolo:la Sardegna ci racconta
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