Bruno e Valentina a Bergamo

La dura realtà del Covid ha toccato le corde di tutti, anche quelle dei nostri ospiti di oggi accolti da Humans, Valentina e Bruno, che per lavoro vivono da circa 20 anni a Bergamo. “Passerà anche questo polveroso momento che annebbia il cuore, passerà questa pioggia sottile come passa il dolore”.

Ma non siamo qui oggi per rattristarvi, con questa coppia di sposi sardi vogliamo farvi fare un viaggio virtuale e visitare la città insieme anche a due simpatiche maschere bergamasche: il colorato Arlecchino e il buffo Gioppino con i caratteristici tre gozzi di cui si vanta come preziosi gioielli. ”La città viene distinta in zona di sopra e zona di sotto: sotto c’è la pianura mentre sopra la montagna. La parte alta è più raccolta e costituisce la parte storica, vi risalgono i primi insediamenti di Bergamo. Essa è racchiusa all’interno delle mura venete ed è il cuore della città, si costruisce intorno al Duomo. Le mura sono state costruite dai veneti dal 1300 fino all’arrivo di Napoleone nel 1800. Circondano tutta la città storica e per accedervi si deve attraversare un enorme cancello: Porta Nuova. Ci addentriamo verso Piazza Vecchia dove c’è il Duomo di Bergamo e Santa Maria Maggiore, due chiese che in passato erano collegate fra loro. In molte delle chiese presenti all’interno sono esposti dei bellissimi arazzi. A loro molto care ci sono due importanti feste, una è la contrada del palio, mentre l’altra è Sant’Alessandro patrono di Bergamo.

Una curiosità: diversi paesi prendono il nome dal fiume Serio perché il corso del fiume attraversa tante località.

Camminando e visitando i vari vicoli storici della città ci arrivano i profumi invitanti dei piatti tipici locali come la polenta taragna e una grande tavolata dei caratteristici casoncelli e scarpinocc quest’ultimo è un raviolo ripieno di carne, salumi, pangrattato e che ha la forma di zoccolo proprio a ricordare gli zoccoli di legno usati un tempo dal popolo.

Vogliamo infine concludere questo coinvolgente viaggio salutandovi con un simpatico “alùra” ovvero il nostro “ciao” bergamasco.

Bruno, Valentina, Jane, Amy a Bergamo

Lascia un commento