Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto? In Brasile, credetemi, tutti opterebbero per il primo, magari che accompagni una grigliata di carne tipica nella quale le persone presenti possano allegramente conversare. Questo è capitato a me, Alessio, la persona che vi sta parlando (e che vedete in prima persona nella foto!) e raccontando della sua esperienza al di là dell’oceano. Il 19 Novembre 2018 sono partito per un’esperienza di mobilità internazionale (Erasmus) in Brasile, insieme ai miei colleghi Alessandra, Monica, Stefano, Silvia e Michela. Si è trattata di un’esperienza durante la quale abbiamo condotto delle ricerche socio-evoluzionistiche sulla salute mentale delle popolazioni emigrate. Com’è il Brasile? Io rispondo semplicemente che questo paese non va raccontato, va vissuto per capire la filosofia di vita delle persone, nel bene e nel male, così come il loro approccio alla soluzione dei problemi improntata più che sugli aspetti negativi su quelli positivi. Non è per tutti così, ma le avversità sono vissute in maniera meno gravosa rispetto a noi. Devo ammettere che quest’esperienza mi ha cambiato completamente, perché quando hai la fortuna di stare per molto tempo in un posto, il posto stesso ti lascia qualcosa cambiandoti. Tornare alla vita quotidiana è stato difficile, la cosiddetta “saudade” (nostalgia), non solo per noi sardi, esiste davvero!

