Il protagonista di questa storia è Enrique, nato in Cile ma ora residente in Sardegna. Con l’assenza di internet, si usava scambiare lettere cartacee con persone da ogni parte del mondo tramite riviste dedicate, ed è questo che lo ha portato ad approdare sulla nostra isola. Un giorno gli rispose Maria, una ragazza italiana desiderosa di imparare lo spagnolo e conoscere il suo paese. Da lì fu un susseguirsi di lettere e fotografie, che sfociò in un amore a distanza, che Enrique credeva impossibile. Così, intraprese un viaggio di sei mesi in bicicletta verso il Polo Sud, coi suoi amici. Al suo ritorno, arrivò una chiamata inaspettata: era Maria, ancora innamorata. Approfittando di una vacanza-studio in Francia, decisero di incontrarsi e passarono tre mesi insieme. Lui capì così di aver trovato il vero amore, e una volta tornato in Cile, volle cambiar vita e stabilirsi in Sardegna. Ad oggi, non sente la mancanza della sua patria grazie a sua moglie e i suoi 3 figli, con i quali ha un legame molto forte. “L’importante sarà sempre avere con me la mia famiglia perché con loro il tempo va veloce, mentre quando sono lontani una settimana mi sembrano mesi”. Non ha mai sentito nostalgia di casa grazie all’ ospitalità e alla cordialità delle persone intorno a lui. Infatti, si è integrato nonostante le differenze con la sua terra d’origine, passando da una grande città ad una realtà molto più ristretta, ma è un piccolo sacrificio che accetta di fare volentieri: “Sento i limiti geografici di un’isola e il fatto di non potermi spostare come vorrei, ma questo è il prezzo da pagare per poter vivere in Paradiso”.

