Canto a Tenore

In Sardegna, il Canto a tenore (foto 1), noto in sardo come “cantu a tenore”, è un genere di canto corale le cui origini risalgono a tempi antichissimi, rappresentando un importante momento di aggregazione. Simbolo della musica sarda e della polifonia per eccellenza, il Canto a tenore si è sviluppato nell’ambito della cultura pastorale dell’isola. Questo canto richiede la partecipazione di quattro elementi vocali, che probabilmente riproducono i suoni della natura: il “basso” (su bassu) imita il muggito del bue, la “contra” (sa contra) riprende il belato della pecora, la “mezza voce” (sa mesu oghe) richiama il sibilo del vento, e infine la “voce” (sa oghe) canta le parole.

I temi trattati spaziano dalla poesia ai problemi sociali e attuali. Inizialmente, i componenti dei gruppi corali erano principalmente pastori, ma oggi appartengono a vari ambienti culturali e sociali. La maggior parte dei praticanti vive in Barbagia e nella Sardegna centrale, dove si esibiscono spontaneamente nei bar chiamati “su zilleru”, oltre che in cerimonie, eventi formali e durante il Carnevale Barbaricino. Tra i numerosi gruppi di canto, ognuno con tratti stilistici distinti, ricordiamo i Tenore di Oliena (foto 2), di Bitti (foto 3) e di Orgosolo (foto 4). Nel 2005, il Canto a tenore è stato inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità, grazie alla sua unicità e bellezza. Vi invitiamo a conoscere questa straordinaria tradizione della nostra isola.

Cantori nuoresi nel 1903
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