Il ballo sardo

Il Ballo Sardo (su ballu sardu) rappresenta una delle espressioni artistiche più elevate della Sardegna. Si tratta di una danza antica, eseguita con passi ritmati e variabili in ogni regione dell’isola. Questa danza costituisce una delle principali occasioni di socializzazione per la comunità e, in passato, era un momento privilegiato per le persone di stare a stretto contatto e comunicare le proprie simpatie amorose. Fino alla prima metà del Novecento, la riuscita di una festa dipendeva quasi esclusivamente dallo svolgimento delle danze, con particolare attenzione all’aspetto sonoro e coreutico.

È corretto parlare di “balli sardi”, poiché esistono diverse varianti, tra cui la più diffusa e conosciuta è “su ballu tundu” (ballo tondo), che può essere eseguita con vari passi: a “passu torrau” (passo ripetuto), a “ballu seriu” (ballo posato), “su ballu tzoppu” (ballo zoppo), “su ballu gabillu” (ballo montagnino) e “su passu ‘e trese” (passo a tre).

Il Ballo Sardo richiede una grande preparazione tecnica, e l’esperienza dei danzatori e dei suonatori è fondamentale. Ancora oggi sono numerose le occasioni in cui si possono ammirare queste danze: Carnevale, feste patronali, feste campestri, matrimoni, ecc., ideali per apprezzare la varietà e la bellezza degli abiti tradizionali, diversi in ogni parte dell’isola e indossati dai gruppi folk. La tradizione del Ballo Sardo, tramandata oralmente per generazioni, è una delle più ricche e interessanti dell’Europa mediterranea. Vi invitiamo a scoprire questo meraviglioso aspetto del folklore sardo!

Ballu Tundu agli inizi del 900 a Bitti
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