L’origine del popolo Nuragico secondo una leggenda greca deriva dai figli di Ercole, quali Tespiadi, che furono condotti da Iolao sull’isola di Sardegna. Gli storici ritengono che la Civiltà Nuragica abbraccia un periodo di tempo tra il 1800 A.C. e il II secolo D.C; in alcune zone come la Barbagia prosperò fino al VI secolo D.C. La società Nuragica organizzata in tribù, inizialmente guidate da un Re pastore fù costituita da guerrieri, pastori e agricoltori. La lavorazione dei metalli riguarda il Bronzo come dimostrato dai Bronzetti ( tre foto prima slide, la foto n.1 Re pastore, la foto n.2 Madre con il figlio, la foto n.3 un Arciere). La navigazione e il commercio rimangono le attività fondamentali per il progresso economico, sociale e culturale dell’isola. I Nuraghi (foto seconda slide, il Nuraghe Arrubiu di Orroli), sono le suggestive torri che ancora oggi identificano l’isola. Il significato del termine si riferisce probabilmente a “mucchio di pietre, cavità buia” e si tratta di costruzioni a forma di tronco di cono, realizzate in pietra, senza alcun legante. I nuraghi furono utilizzati come abitazioni e fortezze e ad oggi, se ne contano 7000, dei quali circa 500 sono in buono stato di conservazione. Nella civiltà Nuragica era forte il sentimento religioso, come dimostrato dai Santuari, costruiti presso i villaggi, presso cui si trovava il pozzo sacro (foto terza slide Pozzo di S. Cristina di Paulilatino). Le Tombe dei Giganti (foto quarta slide Tombe dei Giganti di Arzachena ), sono grandi costruzioni presso le quali sono state rinvenute statuine che richiamano i simboli di fertilità come la Dea Madre ( foto quinta slide Dea Madre). Fonte foto: Wikipedia
Conoscete la Civiltà Nuragica?
- Autore dell'articolo:Centro Culturale la Virgola
- Articolo pubblicato:Settembre 16, 2022
- Categoria dell'articolo:la Sardegna ci racconta
- Commenti dell'articolo:0 commenti





